GRAN PREMIO DI ARGENTINA — GARA

Per diverse ragioni, si è trattato del Gran Premio più difficile della stagione, per l’Outox Reset Team. Soprattutto perché, essendo il terzo che consecutivamente si corre oltre oceano, non concede tempo per lavorare, se non durante i weekend di gara. La squadra, che si affida a due nuovi piloti — di cui uno giovanissimo e debuttante – avrebbe bisogno di più tempo da dedicare alla messa a punto della moto ed alla organizzazione del lavoro.

Darryn Binder (39’14”770 – 24°) “Non sono partito male, ma nelle prime battute, in una fase ancora poco delineata della gara, con posizioni in rapido cambiamento e confuse, ho commesso qualche errore ed ho perso tempo. Sono stato costretto a recuperare e, nonostante mi sia trovato a rincorrere essendo solo, in parte ci sono riuscito, concludendo ventiquattresimo”.

Alessandro Tonucci (39’16”694 – 25°) “Non riesco a guidare la moto come vorrei, ed abbiamo qualche problema ancora di messa a punto del motore. Sono fiducioso di poter nelle gare europee aspirare a risultati che mi sono più congeniali”.

Fiorenzo Caponera (Team Principal) “Stiamo organizzando il modo di accelerare i lavori, ed arrivare il più rapidamente possibile ad una situazione che ci consenta di mirare agli obiettivi che ci siamo prefissi. C’è molto da fare, senza dubbio, ma rimboccarci le maniche è qualcosa a cui siamo abituati, e da cui, alla fine, abbiamo sempre ricavato i risultati che volevamo”.

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